La Cura Naturale Contro La Stitichezza

STITICHEZA

La stitichezza o stipsi è un malfunzionamento dell’intestino originato da diversi fattori, alcuni ancora sconosciuti, caratterizzato da difficoltà ad evacuare le feci, defecazione insufficiente, defecazione infrequente o irregolare, o sensazione di incompleto svuotamento rettale.

Interessa tantissime persone ( si calcola che il 10% circa della popolazione dei paesi industrializzati soffra cronicamente di questo disturbo) con le cause che vanno ricercate, oltre che nei problemi specifici, nello stile di vita, un’alimentazione incorretta, insufficienza di liquidi, masticazione incompleta..

Essa è l’arresto temporaneo delle feci nell’Intestino crasso, (comunemente detta anche stipsi), con difficoltà a defecare; o evacuazioni saltuarie con passaggio di frammenti duri e secchi di materiale fecale, pigrizia intestinale.

 La costipazione è più frequente negli anziani, che riferiscono maggiori sforzi e la sensazione di un blocco dell’ano, rispetto alle persone di mezza età.
 La stitichezza in se non è una malattia, ma un sintomo, un disturbo, che però può causare malattie di vario tipo qualora insorgano delle complicanze o la stitichezza duri nel tempo.  I precisi ritmi dell’nostro organismo non devono essere alterati se vogliamo che il nostro orologio biologico funzioni a dovere. Un grave errore e quello di reprimere gli stimoli a causa della fretta o degli impegni della quotidianità.

                   Problemi legati alla Stitichezza


 Quando le feci rimangono nel colon più a lungo del necessario, l’assorbimento delle sostanze di rifiuto da parte dei capillari e del sistema linfatico diventa maggiore, questo sovraccarica il fegato e i linfonodi e dà luogo alla cosiddetta “tossiemia intestinale”. Le tossine assorbite, nel tempo si propagano nell’organismo creando sintomi diversi, tra cui: alitosi, cefalea, sonnolenza postprandiale, dispepsia, turbe dell’attenzione e depressione.

 Talvolta il fegato non riesce a smaltire tutte le sostanze anomale in arrivo, in questo caso esse potrebbero persino fungere da falsi neurotrasmettitori.

 Nelle stitichezze ostinate questo fenomeno può creare i presupposti per una infezione da Candida intestinale da cui potrebbero anche derivare gravi sindromi depressive erroneamente trattate con psicofarmaci.

 Altri sintomi legati alla stipsi possono essere: prurito, eruzioni cutanee eczematose, cistiti di origine intestinale (conseguenza della disbiosi), infiammazioni catarrali ricorrenti delle prime vie respiratorie e della sfera ORL (conseguenza dell’alterazione del sistema linfatico), talora sindromi allergiche (rinite, asma bronchiale, orticaria), vaginiti, ecc.

Siccome più del 50% del sistema immunitario associato alle mucose si trova nell’intestino un’irritazione cronica delle sue pareti può provocare una iperstimolazione dei linfociti presenti nell’intestino, che, a causa dell’assorbimento da parte della linfa dopo ore o giorni possono trovarsi in altri organi ed eventualmente creare i presupposti per uno squilibrio del sistema immunitario.

                      Trattamento della Stitichezza

 Se la stitichezza diventa cronica bisogna cercare di curarsi, il lassativo deve essere l’ultima delle frontiere, prima ci sono metodi naturali che ottengono efficaci risultati senza dover per forza ricorrere al farmaco tradizionale.

 Le armi per sconfiggere questo disturbo sono alimentazione, attività fisica, cambiamento delle abitudini.

 L’alimentazione è di certo il primo fattore da modificare per combattere la stitichezza.

 La dieta deve essere ricca di fibre, soprattutto di verdura e frutta.
Sostituire ogni tanto la pasta e il pane raffinati con cereali integrali (frumento e farro in chicchi, pane integrale o pane fatto con farina di farro o kamut), meglio sostituire il frumento con orzo in grani, pane di orzo, “frise” di orzo, germogli di orzo.


 Consumate i pasti senza fretta e soprattutto a intervalli regolari, evitare di saltare la colazione ma prendersi il tempo per fare un primo pasto abbondante, consumato in tranquillità, con una masticazione lenta e accurata, visto che il processo digestivo inizia già dalla bocca.


 Gli alimenti ricchi di fermenti lattici, come lo yogurt, il kefir possono aiutare, se assunti quotidianamente, a ripristinare la flora batterica intestinale.


 Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell’organismo.


 Sottoporsi a periodi di disintossicazione alimentare, usando alimenti naturali e leggeri, bevendo molta acqua non frizzante e non troppo carica di oligoelementi e preparando solo dei brodi leggeri vegetali e delle tisane depurative di malva blu al posto del classico pasto può inizialmente sembrare duro, ma la sua efficacia, quando i trattamenti sono ripetuti periodicamente con regolarità, sarà immediata.

 Non solo i vantaggi ricadranno sulla stipsi, che è uno dei sintomi di intossicazione del corpo, ma anche le eruzioni cutanee, l’alitosi, le allergie, il mal di testa, le sudorazioni eccessive, tutti questi sintomi chiari di intossicazione alimentare potranno lentamente guarire.


 L’attività fisica è un fattore fondamentale. È stato dimostrato inequivocabilmente che i soggetti che praticano attività fisica vanno di corpo più spesso di quelli sedentari. E naturalmente soffrono meno di stitichezza.


 Essa non deve essere troppo blanda, ma almeno di media intensità: non basta camminare 20 minuti al giorno, bisognerebbe farlo per un’ora, oppure praticare attività più intense per 30 minuti (nuoto, bicicletta, corsa, ecc.).

      L’aspetto psicologico spesso è determinante nel problema stitichezza


 Stress, ansia, stimoli emozionali, paura ed aggressività repressa sono in grado di alterare la motilità gastrica ed intestinale.
 Probabilmente la fretta e lo stress sono i fattori che maggiormente predispongono alla stitichezza.


 Chi soffre di questo disturbo dovrebbe analizzare la sua situazione emotiva e psicologica e cercare di capire se sia il caso di dedicare più tempo alla cura del proprio corpo, funzione intestinale inclusa.

 Una tecnica corporea come la Riflessologia Plantare si rivela utilissima nella stitichezza sia di tipo atonico che spastico.

 Il trattamento si concentrerà innanzitutto sulle aree corrispondenti all’intestino crasso (il dito dell’operatore si muoverà seguendo l’ordine secondo cui i suoi diversi tratti sono attraversati dai prodotti della digestione, in modo da promuoverne l’espulsione), ma anche sulle aree corrispondenti a intestino tenue, fegato, plesso solare, ghiandole surrenali.

 Dev’essere infine precisato che in molti casi, e senz’altro quando la stitichezza sia un problema di vecchia data, può essere necessario impostare in primo luogo un trattamento completo dell’intestino, che consenta di risanare l’ambiente intestinale, riequilibrando sotto il profilo qualitativo e quantitativo, il popolamento microbico qui residente e ricostituendo l’integrità della mucosa.

Possiamo affermare che la maggior parte dei disturbi che colpiscono l’organismo traggono origine da problemi dell’apparato digerente, visto le innumerevoli funzioni svolte.

Dal  buon funzionamento di questo apparato dipende in massima parte una buona salute, quindi, nel trattamento di riflessologia plantare daremo molta importanza all’lavoro sugli organi della digestione e al fegato.

Ricordatevi di aggiungere acqua a sufficienza alla vostra dieta quotidiana, come anche alimenti ricchi di fibre che aggirano come scopa per i rifiuti accumulati. Tutti questi sforzi congiunti porteranno a risultati positivi, migliorando di molto la nostra vita sia dal punto di vista fisico che psicosomatico.

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