Gli Obiettivi Della Riflessologia Plantare

mappa dei piedi

“Mens sana in corpore sano”.

                                                      Decimo Giunio Giovenale

Colui che per primo, ha creduto nella intrinseca simbiosi mente/corpo, fu il poeta Giovenale che, in una delle sue Satire scrisse la seguente frase:

“Orandum est ut sit mens sana in corpore sano.”

“Bisogna pregare affinché ci sia una mente sana in un corpo sano.”

Pare che il poeta abbia notato qualcosa a cui molte persone sembrano ancora cieche: che non possiamo separare la nostra mente dal nostro corpo quando si tratta di salute.

Molti di noi istintivamente, hanno la ferma convinzione che sia responsabilità dello Stato o del sistema sanitario curarci.  Anche in questo caso, come in tanti altri, la nostra stessa responsabilità personale viene minimizzata il più possibile.

Quanto ami te stesso?

L’amore per sé stesso può essere definita come il rispetto del proprio benessere e della propria felicità.

“Senza salute non c’è felicità. Un’attenzione alla salute, quindi, dovrebbe prendere il posto di ogni altra cosa”.

Thomas Jefferson

Quando si tratta di assistenza sanitaria, hai sbagliato le tue priorità. Il modo migliore per mantenerti in salute è adottare un approccio preventivo. Perciò devi evitare l’esposizione ai rischi ambientali, osservando una dieta sana a basso contenuto di alimenti ultra-elaborati, fare molta attività fisica e subire poco stress. Tutti si ammalano occasionalmente e alcuni di noi potrebbero aver bisogno di un intervento medico, ma adottando un approccio proattivo puoi impilare il mazzo a tuo favore.

Non puoi rimanere acuto mentalmente se non esci mai di casa, non ti muovi, mantenendoti il corpo in buona forma.

Il movimento è un fattore chiave per avere sia la mente che il corpo in uno stato sano.

Conosci i tuoi piedi?

Mentre si dice che gli occhi sono lo specchio dell’anima, i tuoi piedi possono rappresentare l’immagine dell’tuo stato di salute. 

Quasi per tutti noi i piedi sono la parte più trascurata del corpo. A meno che tu non faccia regolarmente trattamenti ai piedi, probabilmente non gli dai molta attenzione.

Il tuo corpo inizia e finisce con i tuoi piedi. Loro svolgono un ruolo importante per la tua salute e meritano lodi e attenzioni quotidiane, soprattutto considerando il carico che devono sopportare.

Eppure, per qualche strana ragione, tendi a trascurarli e riconsiderarli solo quando ti danno fastidio. Ti ricordi di loro solo dopo una lunga passeggiata, quando hai una vescica o quando indossi i tacchi e li rimpiangi nel momento in cui esci di casa.

Dal punto di vista energetico, c’è molto da dire sui piedi. Ci sono innumerevoli meridiani, terminazioni nervose e punti energetici che iniziano e finiscono in questa zona, collegati a tutto il corpo.

I punti energetici nei piedi sono considerati specchi del corpo e della mente. La loro stimolazione libera il flusso di energia nelle aree riflesse corrispondenti, attraverso l’intero sistema. Essi sono anche la nostra connessione con la Terra e sono molto sensibili e aperti alle vibrazioni energetiche.

I tuoi piedi rispecchiano anche la tua salute generale.  Quindi condizioni come l’artrite, il diabete, i disturbi nervosi e circolatori, possono mostrare i loro sintomi iniziali nei tuoi piedi. Alcune loro aree, e delle mani, sono collegate per via riflessa ad altre aree e organi del corpo. Il concetto di “terapia zonale” è stato promosso dal dottor William H. Fitzgerald e dalla fisioterapista americana Eunice Ingham negli anni ’30, in quella che oggi è conosciuta come la riflessologia plantare.

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente sei alla fine del tuo legame con i piedi, quando si tratta di dolore. La riflessologia è una delle terapie complementari più popolari e tratta un’ampia varietà di disfunzioni.

Vuoi sapere di più?

Gli obbiettivi della riflessologia plantare

La riflessologia plantare mira al riequilibrio omeostatico in tre ambiti principali: congestione, infiammazione e tensione. L’obiettivo è quello di eliminare gradualmente durante le sedute, queste condizioni spesso interconnesse. Per fare ciò è necessario seguire certi passaggi ben precisi.
 

  Ci sono più di 7200 terminazioni nervose nel piede umano. Prendendo di mira questi punti, il riflessologo può aiutare il movimento del flusso di energia attraverso il corpo, verso le aree colpite da stress e/o malattia.

Per fare ciò vengono utilizzate tecniche specifiche del pollice, delle dita e della mano, per lo più con una pressione profonda, sulle varie aree riflesse congestionate. Questo approccio olistico ottimizzerà il flusso sanguigno, linfatico e nervoso in un’area specifica. Di conseguenza, ridurrà al minimo il dolore e la tensione muscolare, facilitando il naturale processo di guarigione e disintossicazione del corpo.

Nell’arco del trattamento si lavorerà sempre sotto la soglia del dolore del soggetto interessato. Un riflessologo esperto saprà adattarsi al livello di sopportabilità della persona trattata.

Quali sono i vantaggi della riflessologia plantare?

La riflessologia è un antico trattamento che viene utilizzato per una varietà di disturbi. Non solo è utile come strumento per rilassarti e liberarti dallo stress, ma è anche efficace nel migliorare la circolazione, alleviare il dolore.  Esso stimola anche le difese del sistema immunitario e il ripristino del sistema nervoso.
Molte persone con vari disagi  come allergie, problemi sinusali cronici, emicrania, ansia, depressione, mal di schiena, mal di testa, artrite, problemi di digestione, insonnia, asma, sindrome premestruale e dolori mestruali – solo per citarne alcuni – sono stati enormemente aiutati dai trattamenti di riflessologia .
La maggior parte dei soggetti trattati descrive un profondo senso di rilassamento e una maggiore energia dopo la seduta di trattamento riflesso.

La riflessologia e il riflessologo, cosa non sono

Sebbene la riflessologia abbia dimostrato di essere una tecnica molto valida, utile per una moltitudine di problemi, non è la panacea universale.  Essa non deve sostituire il trattamento medico, viene utilizzata spesso come terapia complementare, sostenendo le varie cure allopatiche.  La riflessologia può aiutare a ripristinarti l’equilibrio omeostatico, convincendo il tuo corpo a guarire se stesso. Nel caso di grave patologie è utile e indicato il parere medico, prima di sottoporsi a qualsiasi trattamento complementare.

Un riflessologo serio e preparato non si presenterà mai come un “guaritore”, non è il mago Merlino. Sa di poter fare solo da tramite attivando e/o rilassando certi “interruttori” riflessi, cosi da stimolare, attraverso la mente, la capacità innata di autoguarigione. C’è un’enorme differenza tra chi ha visto un video di riflessologia, ha partecipato ad un corso di un fine settimana, e coloro che hanno una solida formazione professionale.

La riflessologia plantare viene proposta con uno scopo ben definito: aiutare a riportare la persona in equilibrio in modo che il corpo possa nutrirsi correttamente e auto ripararsi.

Nel arco del trattamento si dovrà tenere conto di molti aspetti: corpo, emozioni, mente e spirito. Il corpo rilassato può indurre calme emozioni, la mente serena e uno spirito integrato, la consapevolezza di te stesso.

Il rilassamento

  La riflessologia ha una straordinaria capacità di indurre un profondo stato di rilassamento. Quando il soggetto entra in quel stato, le capacità di guarigione del corpo prendono il sopravvento.

Il sistema nervoso gioca un ruolo determinante nella complessa economia dell’equilibrio corporeo.
Nel caso di una persona nervosa e/o o inquieta, prima di iniziare il trattamento riflessogeno vero e proprio, vanno effettuate delle manovre di rilassamento (armonizzanti). Questo stato d’animo incide sempre negativamente sui sintomi che accompagnano qualsiasi tipo di disturbo. Così facendo riusciamo ad entrare in diretto contatto con la persona, percepire la mobilità articolare, il tessuto, capire se ci sono delle zone che presentano delle particolarità ecc. Il primo traguardo sulla via del benessere quindi, passa attraverso le manovre di rilassamento. Queste oltre ad indurre una piacevole sensazione di quiete e di serenità a livello psicologico, predispongono anche gli organi interni a recepire il messaggio che per via riflessa, viene loro inviato. In tal modo si iniziano ad attivare quei processi di autoguarigione, che sono alla base dei meccanismi propri delle tecniche naturali, che prescindono da qualsiasi intervento di natura chimica o farmacologica.

L’Ansia

In un piccolo esperimento del 2000, i ricercatori hanno esaminato gli effetti di un trattamento di riflessologia plantare di 30 minuti su persone in cura per cancro al seno o ai polmoni. Coloro che hanno ricevuto un trattamento di riflessologia hanno riportato livelli di ansia inferiori rispetto a coloro che non hanno ricevuto un trattamento di riflessologia.

In uno studio ( bypass dell’arteria coronaria) del 2014 leggermente più ampio, i ricercatori hanno somministrato alle persone sottoposte a un intervento chirurgico al cuore un trattamento di riflessologia plantare di 20 minuti una volta al giorno per quattro giorni.

Si è scoperto che coloro che hanno ricevuto il trattamento di riflessologia riferivano livelli di ansia significativamente inferiori rispetto a quelli del gruppo di controllo. Il tocco di un altro essere umano (massaggio, bacio, abbraccio, ecc.) è un’azione rilassante, premurosa, che riduce l’ansia per la maggior parte delle persone.

La depurazione

Un punto estremamente importante, in particolare all’inizio del ciclo di trattamenti, è costituito dal agire sulle zone riflesse degli organi emuntori. Ciò permette di stimolare l’organismo, di aiutarlo a mettere in moto tutte le azioni drenanti, espellendo il carico di tossine (scorie) che ognuno di noi accumula quotidianamente.
Quindi, per ottenere dei buoni risultati da un trattamento riflesso è consigliabile preparare il terreno. Lo si fa inducendo e favorendo il buon funzionamento dei:

– reni (filtro per le scorie e le tossine che elimina tramite le urine);

– della circolazione linfatica (la via attraverso la quale i prodotti di scarto del nostro organismo vengono veicolati verso il sangue che li trasporta agli organi emuntori deputati all’espulsione);

– del fegato e della cistifellea (organo filtro di fondamentale e vitale importanza, la nostra centrale di trasformazione bio chimica);

– dell’intestino (evacuazione intestinale);

– dei polmoni e della pelle.

Un eccessivo carico di tossine può manifestarsi attraverso sintomatologie quali, per esempio, cefalea recidivante, disturbi digestivi, formazione di gas intestinali, sudorazione sgradevole e/o eccessiva, cellulite, eczemi e problemi di pelle, sovrappeso, stanchezza, irritabilità o nervosismo, fastidio a odori o profumi, ritenzione idrica ecc.
Questo primo passo di drenaggio e disintossicazione è basilare ai fini della buona riuscita di un trattamento riflesso. Esso potrà divenire più specifico in seguito, orientarsi in maniera più mirata ad affrontare problematiche personali, sempre nell’ottica della ricerca di un riequilibrio generale, in grado di ripristinare uno stato di benessere.

L’effetto antidolore

Se stai cercando un’alternativa agli antidolorifici, la riflessologia potrebbe essere una valida opzione. La riflessologia è un trattamento ampiamente utilizzato come una delle tecniche di gestione del dolore non farmacologiche.

Può essere utile per coloro che soffrono di dolore sia cronico che acuto da un’ampia varietà di fonti, dall’emicrania alla sciatica. La pratica può anche aiutare a ridurre lo stress, che può intensificare la percezione del dolore da parte delle persone. Problemi come il mal di schiena cronico possono aumentare lo stress, che a sua volta può aumentare il livello di dolore. Questo ciclo può essere interrotto attraverso la riflessologia, che può ridurre lo stress, quindi abbassare il livello dei sintomi dolorosi.

Il presente studio mirava a rivedere e determinare l’effetto della riflessologia plantare sull’ansia, il dolore e gli esiti del travaglio nelle donne primigravida. Questo studio clinico è stato condotto su 80 madri primigravida che sono state divise casualmente in un gruppo di intervento (riflessologia plantare applicata per 40 min., per 40 di loro) e gruppo di controllo (il restante 40).  I risultati di questo studio mostrano che l’applicazione della riflessologia riduce l’intensità del dolore da travaglio, la durata del travaglio, l’ansia, la distribuzione della frequenza del parto naturale e aumenta i punteggi di Apgar.

Nel 2011 in uno studio finanziato dal National Cancer Institute (degli Stati Uniti)  gli esperti hanno analizzato l’impatto dei trattamenti riflessi su un numero di 240 donne con carcinoma mammario avanzato. Tutte le donne erano sottoposte a cure mediche, come la chemioterapia, per il loro stato di salute.

Si è scoperto che la riflessologia ha contribuito a ridurre alcuni dei loro sintomi, incluso la mancanza di respiro. Le partecipanti hanno anche segnalato un miglioramento generale della qualità della vita.

Gli studiosi hanno esaminato anche gli effetti della riflessologia sul dolore nelle donne, che soffrono di sindrome premestruale (SPM). In uno studio del 1993, i ricercatori hanno esaminato gli effetti della riflessologia dell’orecchio, della mano e del piede su 35 donne che in precedenza avevano riferito sintomi di sindrome premestruale.

Hanno scoperto che coloro che hanno ricevuto due mesi di trattamento di riflessologia, riportavano un numero significativamente inferiore di sintomi di SPM rispetto alle donne che non l’hanno fatto.

Come funziona

Le pressioni applicate durante il trattamento hanno lo scopo di facilitare una risposta fisiologica nel corpo. Uno degli obiettivi del massaggio riflesso è la remissione del dolore. Chi si sottopone ad un trattamento, in genere desidera innanzitutto combattere un problema legato ad una sindrome dolorosa. Molte persone sono reduci da terapie farmacologiche pesanti e vorrebbero raggiungere il proposito di alleviare le proprie sofferenze in maniera meno invasiva. In questi casi la riflessologia interviene in maniera estremamente efficace grazie alla sua capacità di stimolare la produzione di endorfine. Le endorfine, più forti degli oppiacei, sono sostanze prodotte dal cervello, che agiscono in maniera autonoma contro il dolore di qualsiasi natura. Si crede che la riflessologia funzioni in modo simile all’agopuntura, inducendo il cervello a rilasciare sostanze chimiche che riducono i segnali del dolore.

Questa tecnica è molto valida quale azione di pronto intervento. Deve essere però considerata come il complemento di un trattamento, che richiederà in seguito una più approfondita azione sulle cause che stanno all’origine della sindrome dolorosa.

Sono comunque necessari studi più ampi e a lungo termine, per comprendere appieno il modo in quale la riflessologia aiuta a ridurre il dolore.

Il miglioramento delle circolazioni linfatica e sanguigna

Per conservare un buon equilibrio fisico è necessario che sangue e linfa scorrano agevolmente nel tuo corpo. Per far ciò si può agire stimolando i riflessi della zona circolatoria del piede, o attraverso manovre sulla loro struttura periferica plantare (la spugna o soletta di Lejart), che invia il sangue dalla periferia verso il cuore favorendo così una migliore circolazione di ritorno. Anche la circolazione linfatica viene in tal modo stimolata, con grande vantaggio per tutto il sistema immunitario.

Il riequilibrio delle energie

Infine, l’azione del trattamento riflesso incide positivamente sull’equilibrio generale del fisico. Riesce a compensare automaticamente quegli eccessi o le carenze create a carico di alcuni organi.

Così facendo si affrontano quegli scompensi che determinano a volte dei disturbi inspiegabili che in molti  casi, vengono risolti con il ripristino dell’armonia generale dell’organismo.

I tempi e le cadenze

Per ottenere dei buoni risultati da un trattamento riflesso plantare si consiglia di agire con prudenza nelle prime sedute. È infatti molto importante entrare in sintonia con il soggetto che si deve trattare per giungere ad una perfetta interpretazione di quelli che sono i suoi ritmi, la sua sensibilità e le sue reazioni. Infatti, il ritmo del trattamento (velocità o lentezza, l’intensità, leggerezza o pesantezza del tocco) va calibrato oltre che su aspetti tecnici anche e soprattutto, sulla persona distesa sul lettino. Tenere presente che ogni individuo ha una sua struttura, una sua personalità e una modalità di percepire gli impulsi. Non esiste un intervento generalizzato e adattato a chiunque. La miglior dote di un buon riflessologo consiste nell’essere in grado di comprendere, valutare e sintonizzarsi sulla lunghezza d’onda di ogni singola persona che si rivolge a lui per essere trattata.

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