Gli Obiettivi Della Riflessologia Plantare

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Gli obiettivi della riflessologia plantare

La riflessologia plantare mira al miglioramento corporeo in tre ambiti principali:

  • congestione,
  • infiammazione,
  • tensione.

L’obiettivo è quello di eliminare gradualmente, durante le sedute, queste condizioni spesso interconnesse. Si mira al ripristino del’equilibrio omeostatico del corpo. Per fare ciò è necessario seguire certi passaggi ben precisi.


Il rilassamento

  In presenza di una persona che manifesta nervosismo o inquietudine, prima di iniziare il trattamento riflesso vero e proprio, vanno effettuate delle manovre di rilassamento (armonizzanti). Questo stato d’animo incide sempre negativamente sui sintomi che accompagnano qualsiasi tipo di disturbo. Parte tutto dal ruolo determinante del sistema nervoso, nella complessa economia dell’equilibrio corporeo.
 Così facendo si riesce ad entrare in contatto con la persona. Si può percepire la mobilità articolare, il tessuto, vedere se ci sono delle zone che presentano delle particolarità ecc. Il primo traguardo sulla via del benessere, quindi, passa attraverso le manovre di rilassamento. Queste, oltre ad indurre una piacevole sensazione di quiete e di serenità a livello psicologico, predispongono anche gli organi interni a recepire il messaggio che, per via riflessa, viene loro inviato. In tal modo si iniziano ad attivare i processi di autoguarigione. I detti processi sono alla base dei meccanismi propri delle tecniche naturali, che prescindono da qualsiasi intervento di natura chimica o farmacologica.

La depurazione

 Un punto estremamente importante, in particolare all’inizio del ciclo di trattamenti, è costituito dal massaggio riflesso sulle zone degli organi emuntori. Ciò permette di stimolare l’organismo. Lo aiuta a mettere in moto tutte le azioni drenanti, espellendo il carico di tossine o scorie che ognuno di noi accumula quotidianamente. 
Quindi, per ottenere dei buoni risultati da un trattamento riflesso, è consigliabile preparare il terreno inducendo e favorendo il buon funzionamento dei:

  • reni (filtro per le scorie e le tossine che elimina tramite le urine),
  • della circolazione linfatica (la via attraverso la quale i prodotti di scarto del nostro organismo vengono veicolati verso il sangue, che li trasporta agli organi emuntori deputati all’espulsione),
  • del fegato e della cistifellea (organo filtro di fondamentale e vitale importanza, la nostra centrale di trasformazione bio chimica),
  • dell’intestino (evacuazione intestinale);
  • dei polmoni e
  • della pelle.

Un eccessivo carico di tossine può manifestarsi attraverso sintomatologie quali, per esempio:

  • cefalea recidivante,
  • disturbi digestivi,
  • formazione di gas intestinali,
  • sudorazione sgradevole e/o eccessiva,
  • cellulite,
  • eczemi e problemi di pelle,
  • sovrappeso,
  • stanchezza,
  • irritabilità e/o nervosismo,
  • fastidio a odori o profumi,
  • ritenzione idrica ecc.

Questo primo passo di drenaggio e disintossicazione è basilare, ai fini della buona riuscita di un trattamento riflesso. Esso, in seguito, potrà diventare più specifico e orientarsi in maniera più mirata ad affrontare problematiche personali. Tutto va fatto sempre nell’ottica della ricerca di un riequilibrio generale, in grado di ripristinare uno stato di benessere. 

L’effetto antidolore

Uno degli obiettivi del massaggio riflesso è la remissione del dolore. Chi si sottopone ad un trattamento, in genere desidera innanzitutto combattere un problema legato ad una sindrome dolorosa. Molte persone sono reduci da terapie farmacologiche pesanti. Essi vorrebbero alleviare le proprie sofferenze, in maniera meno invasiva. In questi casi la riflessologia interviene in modo estremamente efficace, grazie alla sua capacità di stimolare la produzione di endorfine. Le endorfine dette anche gli “ormoni della felicità”, sono sostanze prodotte dal cervello che agiscono in maniera autonoma contro il dolore di qualsiasi natura. Questa manovra è molto valida quale azione di pronto intervento. Comunque, deve essere considerata come il complemento di un trattamento che richiede in seguito, una più approfondita azione sulle cause che stanno all’origine della sindrome dolorosa. 

Il miglioramento delle circolazioni linfatica e sanguigna

 Per conservare un buon equilibrio fisico è necessario che sangue e linfa scorrano agevolmente nel nostro corpo. Per far ciò possiamo agire stimolando i riflessi della zona circolatoria del piede, o attraverso manovre sulla loro struttura periferica plantare (la spugna di Lejart). È colei che invia il sangue dalla periferia verso il cuore, favorendo così una migliore circolazione di ritorno. Anche la circolazione linfatica viene in tal modo stimolata, con grande vantaggio per tutto il sistema immunitario.

Il riequilibrio delle energie

 Infine, l’azione del massaggio riflesso incide positivamente sull’equilibrio generale del fisico. Sta compensando automaticamente quegli eccessi o carenze che si vengono a creare a carico di alcuni organi. Questi danno origine a scompensi che determinano a volte dei disturbi inspiegabili che, in molti  casi, vengono risolti ripristinando l’armonia generale dell’organismo.

I tempi e le cadenze

È sempre consigliabile agire con prudenza nelle prime sedute di riflessologia, se si vogliono ottenere dei buoni risultati. Infatti, è molto importante entrare in sintonia con il soggetto che si deve trattare, per giungere ad una perfetta interpretazione di quelli che sono i suoi ritmi, la sua sensibilità e le sue reazioni. Il ritmo del massaggio (velocità o lentezza – intensità – leggerezza o pesantezza del tocco), va calibrato oltre che su aspetti tecnici anche, e soprattutto, sulla persona sul lettino. È bene tenere presente che ogni individuo ha una sua struttura, una sua personalità e una modalità di percepire gli impulsi. Non esiste un intervento generalizzato e adatto a chiunque. La miglior dote di un buon riflessologo consiste nell’essere in grado di comprendere, valutare e sintonizzarsi sulla lunghezza d’onda di ogni singola persona che si rivolge a lui per essere trattata.

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