La Nevrosi – Tecniche Di Rilassamento

donna stanca

La nevrosi, che cos’è?

È un insieme di disturbi nella dinamica delle funzioni psichiche dovuti alla difficolta di adattamento dell’individuo alla realtà. I processi cognitivi, il carattere e la personalità della persona affetta non vengono alterati. Spesso il nevrotico è consapevole del suo anomalo carattere comportamentale. Infatti, sta lottando per un ritorno ad uno stato di normalità psichica.

Le cause scatenanti

  Le cause determinanti delle nevrosi sono complesse e multifattoriali, e non sempre accertabili in ogni singolo caso. Quasi sempre però si può parlare di disadattamento sociale, stati conflittuali al livello sia familiare che sociale, le conseguenze di altri disturbi al livello corporeo e/o psichico, la predisposizione costituzionale.

  Tante volte la comparsa della nevrosi può essere determinata o scatenata dall’esposizione a situazioni avvertite come gravemente minacciose. Queste stanno generando un conflitto intrapsichico che non può essere risolto.

Le nevrosi – di quanti tipi sono?

 In base alla sintomatologia psichica predominante le nevrosi si dividono in:

  • nevrosi astenica (neurastenia),
  • nevrosi isterica,
  • nevrosi ansiosa,
  • nevrosi ossessivo-fobica (psicoastenia).

 La nevrosi astenica è la più frequente e conosciuta e può presentarsi in varie forme:

  • nevrosi cardiaca, che si manifesta attraverso dei soggettivi disturbi cardiaci (dolori del pericardio, sensazione di soffocamento, palpitazioni),
  • nevrosi sessuale, caratterizzata da disturbi al livello delle funzioni sessuale, 
  • nevrosi miste, sviluppate su un fondo di neurastenia generale.

I sintomi

Tra i primi sintomi delle nevrosi troviamo uno stato generale di stanchezza psichica con un’importante riduzione del rendimento intellettuale e fisico. E’ seguito dalle cefalee, con dei mal di testa localizzati, di solito, al livello frontale e occipitale. I disturbi del sonno sono presenti nelle nevrosi asteniche, con un forte stato di sonnolenza diurna e insonnie notturne. Questi disturbi dano una sensazione di stanchezza cronica già al risveglio mattutino.

Come trattarla?

 Il principale trattamento delle nevrosi consiste nella psicoterapia. Il trattamento aiuta il paziente a modificare, almeno parzialmente, le sue modalità di reazione a livello comportamentale. A questo approccio vengono spesso associati farmaci che portano alla riduzione dei sintomi più invalidanti, tra cui gli ansiolitici, gli antidepressivi e gli ipnotici per l’insonnia.
  Altre modalità di intervento che possono essere utili per ridurre il disagio soggettivo e le alterazioni comportamentali della nevrosi, possono includere:

  • la terapia cognitivo-comportamentale,
  • le tecniche di rilassamento,
  • la musico e la cromoterapia,
  • la meditazione,
  • le passeggiate al aria aperta a piedi nudi, se possibile, sull’erba, in riva ai fiumi e nei boschi nelle giornate soleggiate.   

Come comportarsi? 

Sarano evitate le zone rumorose, molto affollate e tutte le aree che per qualsiasi motivo possono provocare nei soggetti affetti della nevrosi stati di tensione e/o nervosismo. Coloro che soffrono di questi disturbi faranno bene a proteggersi, evitando le persone con cui hanno avuto episodi conflittuali e quelle che in qualche modo potrebbero provocare loro sensazioni di stanchezza, inquietudine, nervosismo.  

 Occorre precisare che l’alcol, il caffè e le sigarette non offrono nemmeno lontanamente metodi di cura per le persone interessate. Possono solo amplificare l’evoluzione della malattia. Altamente controindicata l’autocura farmacologica. Qualsiasi farmaco dovrebbe essere assunto solo dopo attenta valutazione e prescrizione medica.

 La nevrosi – tecniche di rilassamento

Tra le tecniche di rilassamento vanno ricordate:

  • lo yoga,
  • il massaggio,
  • l’ayurveda
  • la riflessologia plantare.

Per chi non lo sa, la riflessologia plantare è una tecnica che mira al ripristino omeostatico dell’organismo attraverso trattamenti personalizzati. Porta ad una netta riduzione dello stress, agendo sugli organi emuntori per accelerare la disintossicazione. Da un reale sostegno al nostro sistema immunitario, rimettendo in moto l’innato meccanismo di autoguarigione.

 Questo trattamento potrebbe essere utilizzato singolarmente o come coadiuvante al trattamento medico nei casi molto gravi.

 La scelta dei possibili interventi dipende dai sintomi che il soggetto presenta e dal livello di disagio che essi stanno causando. Trattando il corpo nella sua interezza, lavorando sulle cause dell’problema, accompagnando con cura e attenzione coloro che devono affrontare questo difficile percorso, si possono avere risultati sorprendenti, anche per i più scettici.

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