5 Ottimi Motivi Per Provare La Riflessologia Plantare

perchè provare la riflessologia plantare?

La tecnica della riflessologia plantare può essere considerata una via di auto-guarigione. Essa si basa sulle naturali connessioni tra vari organi ed apparati e particolari punti riflessi che troviamo in diverse aree del corpo.

  Al livello corporeo troviamo ovunque un’infinità di punti riflessi, in maggior numero proiettati sulle nostre estremità: mani, testa, piedi.

  Questi punti, sapientemente stimolati, generano impulsi nervosi che inviano informazioni agli organi e alle strutture fisiche(organiche) che sono riflesse nei punti corrispondenti: si innesca così un processo di auto-guarigione dell’individuo trattato.

 È proprio su questo meccanismo che si basa la riflessologia plantare. Il piede rappresenta, in riflessologia, la proiezione di tutto il corpo: le dita sono la proiezione della testa, i metatarsi del torace e le ossa tarsali del bacino.

Vi sono diverse teorie che cercano di spiegare il funzionamento della riflessologia:

– stimolazione nervosa: la stimolazione della zona riflessa trasmette messaggi al cervello, il quale interviene sul disturbo liberando certi ormoni (in questo caso le endorfine, sostanze naturali antidolorifiche, più forti degli oppiacei che agiscono sulla sensazione di dolore) ed attivando le risorse disponibili

– stimolazione del sistema linfatico: la circolazione linfatica, tre volte più lenta di quella sanguigna, viene accelerata attraverso la stimolazione riflessa, rinforzando il sistema immunitario, riattivando così con maggiore impulso i meccanismi bio-chimici ed il ricambio negli organi e nei tessuti malati

– stimolazione della circolazione sanguigna: la circolazione migliora attraverso il trattamento riflessogeno, calmando i vari dolori, migliorando l’ossigenazione dei tessuti, accelerando il processo di disintossicazione del organismo

– regolazione del potenziale elettrico: è scientificamente dimostrato che un tessuto che si trovi in uno stato di squilibrio presenta un potenziale elettrico diverso dal normale, rivelando un deficit o un eccesso energetico. In questo caso le zone riflesse agiscono come interruttori, riallacciando tra di loro i vari punti del circuito elettrico che interconnette tutti gli organi ed apparati, permettendo così alle aree malate di tornare ad un normale potenziale

– influsso psicologico: il rilassamento, la distensione muscolare ed il pensiero positivo che vengono stimolati da una buona seduta riflessologica, sono alla base di un reale riequilibrio psichico e di conseguenza anche fisico.

È molto probabile che tutte queste componenti messi assieme contribuiscono al funzionamento del meccanismo riflesso. Il percorso di auto-guarigione darà inizio ad una serie di reazioni fisiologiche che seguiranno le vie naturali di recupero del benessere psico-fisico individuale.

Un buon e serio riflessologo saprà riconoscere con onesta ed umiltà il suo ruolo, quello da tramite, colui che attraverso un sapiente lavoro di stimolazione dei punti riflessi, riesce ad aiutare il “risveglio” della capacità auto innata di guarigione del organismo, che attraverso meccanismi ancora poco conosciuti, riuscirà a ritrovarsi l’equilibrio omeostatico, il benessere.

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