La Gravidanza -Trattamento Riflesso

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La gravidanza e i suoi cambiamenti

 

“I bambini sono frammenti di polvere di stelle soffiati dalla mano di Dio. Fortunata la donna che conosce le doglie del parto perché lei ha tenuto una stella dentro sé.”

                                                                         Larry Barretto

 

  È straordinario come il corpo di una donna si adatti per accogliere una nuova vita, attraverso tutta una serie di cambiamenti.

 Ci sono cambiamenti fisici visibili, come l’aumento di peso e la crescita della pancia. Nello stesso periodo iniziano a farsi sentire le nausee mattutine, il mal di schiena, la sensazione dell’utero ingrossato, ecc.    

     Tuttavia, ci possono essere alcune trasformazioni inaspettate che vi coglieranno di sorpresa:

  • la comparsa delle vene varicose nelle gambe,
  • l’aumento delle dimensioni dei seni, per certi versi visto come un gradito cambiamento,
  • il sanguinamento gengivale; disturbo comune della gravidanza, compare per via dell’indebolimento del sistema immunitario,
  • l’infoltimento dei capelli dovuto all’cambiamento ormonale (gli estrogeni influiscono sulla crescita dei follicoli piliferi),
  • la crescita più accelerata e l’inspessimento delle unghie (mani e piedi), rendendole più fragili e morbide, dovuto sempre al aumento dei livelli di estrogeni,
  • la comparsa delle smagliature sulla cute, linee rosate e violacee in genere visibili sull’addome, sul seno, sul fondoschiena o sulle cosce (in genere si restringono dopo il parto diventando meno evidenti),
  • melasma (cloasma) – cambiamenti della pigmentazione cutanea (l’aumento della melanina), nota anche come la “maschera della gravidanza”; si manifesta attraverso delle macchie scure che possono presentarsi sul viso,
  • peggioramento o comparsa dell’acne dovuta ai cambiamenti ormonali,
  • crescita della temperatura corporea con sudorazioni eccessive, per via del cambio metabolico e dell’aumento dell’attività delle ghiandole sudoripare; si raccomanda di bere tanto in questo periodo,
  • l‘aumento dei livelli di relaxina (ormone specifico) , che ha il ruolo di rilassare i legamenti del bacino di una donna per prepararla al travaglio e al parto, allungando anche articolazioni e legamenti in tutto il corpo; questo può portare a mal di schiena e sciatica, o dolore lungo il nervo sciatico,
  • deambulazione faticosa, dovuta alla crescita della pancia con una maggiore curvatura della colonna vertebrale,
  • gonfiore ai piedi e alle caviglie, dovuto al ristagno di liquido che viene prodotto in eccesso dal corpo.

 

La riflessologia in gravidanza

    È un trattamento specificamente pensato per le esigenze delle madri in attesa chiamato anche “trattamento prenatale”.

La riflessologia è diventata sempre più popolare presso il grande pubblico e in particolare tra le donne in gravidanza. Si sta trasformando in una professione a sé stante e ha un corpus crescente di prove di ricerca a sostegno della pratica. Esistono molti stili diversi di riflessologia in tutto il mondo. La maggior parte viene utilizzata principalmente per il rilassamento, mentre alcuni hanno applicazioni cliniche specifiche e offrono nuovi strumenti per gli operatori sanitari convenzionali da incorporare nella loro pratica esistente.

Nell’assistenza alla maternità, le madri se ne stanno approfittando dei suoi effetti rilassanti e scoprono che può essere utile aiutarle a far fronte a vari sintomi legati alla gravidanza. Le ostetriche e i terapisti stanno rispondendo a questo sviluppando le abilità nel usare la riflessologia e le terapie del tocco in modo sicuro per la gravidanza.

 

Il meccanismo d’azione della riflessologia

   Il massaggio riflesso del piede in gravidanza mira a tranquillizzare, rilassare e ridurre lo stress della donna incinta. Porta benessere a livello psico-fisico, sollievo dai crampi muscolari, spasmi, dolore miofasciale e in particolare nel collo, nella parte bassa della schiena, ai fianchi e alle gambe.                                                                                                                                                        

Coinvolge i processi di autoguarigione del corpo, trattando l’intera persona, cioè il corpo, la mente e lo spirito. A differenza della medicina convenzionale, ma in comune con altre terapie complementari, la riflessologia non si limita a sopprimere i sintomi ma intende limitare gli effetti avversi di malattie o disturbi, lavorando con, piuttosto che contro, la fisiologia alterata.

  La funzione del terapeuta è quella di fungere da canale (tramite), per incoraggiare il corpo a diventare ricettivo all’autoguarigione attraverso una capacità focalizzata di “leggere” e interpretare gli indizi presentati dai piedi. Esso dovrà tenere conto di ogni fattore che contribuisce al benessere generale dell’individuo, per quanto banali possano sembrare. In una certa misura può essere paragonato all’apprendimento di una nuova lingua per assistere nel processo di ripristino e mantenimento dell’omeostasi.

   La riflessologia plantare è capace di stimolare la circolazione sanguigna e linfatica, riducendo conseguentemente il gonfiore degli arti. Allevia i dolori muscolari e articolari, ha il grosso vantaggio di essere una pratica che permette alla madre di mantenersi in buona salute a beneficio anche del bambino per via della sua azione preventiva. In gravidanza alcuni disturbi sono tipici di uno specifico periodo, per esempio il mal di schiena di solito si presenta più frequentemente nel terzo trimestre, quando la pancia diventa più grande e il peso e la lordosi si accentuano.                                                                                 

Trattare nei mesi precedenti con la riflessologia permette di abbassare il rischio che si presenti il mal di schiena e molti altri disturbi che possono manifestarsi in gravidanza.

 

Come trattare in gravidanza

   Durante la gravidanza è bene che il trattamento sia più dolce, leggero, rispetto a quello che si esegue su una donna non incinta.  Soprattutto non si dovrebbe insistere sui punti corrispondenti agli organi genitali e alle pelvi.

    Il corpo della madre deve essere correttamente posizionato e sostenuto durante il trattamento, con cuscini e imbottiture apposite, per poter garantire il comfort e la sicurezza sia per la madre che per il bambino.

Questo trattamento, anche se il terapeuta non va a lavorare in profondità e salta alcune punti riflessi del corpo, è davvero molto efficiente. È in grado di donare un benessere generale alla donna soprattutto per risolvere il mal di schiena, in quanto le scelte per alleviare il dolore, come i farmaci, sono spesso limitate.    

 

Controindicazioni e precauzioni                                                 

   La riflessologia plantare è un potente strumento clinico e, come tale, deve essere utilizzato con rispetto. Sebbene sia una terapia naturale, non è esente da rischi e i professionisti dovrebbero esserne consapevoli prima di iniziare qualsiasi trattamento.

È particolarmente importante riconoscere le controindicazioni e le precauzioni al fine di identificare quali donne in gravidanza non dovrebbero sottoporsi al trattamento o la cui seduta dovrebbe essere modificata a causa della condizione specifica della madre.

 La riflessologia non è controindicata in gravidanza; anzi, può essere un preziosissimo aiuto per il benessere e la salute.

 Tuttavia, ci sono alcune donne che non potranno sottoporsi alla riflessologia durante la gravidanza, sia per motivi medici generali che per specifiche indicazioni ostetriche. 

È assolutamente necessario identificare queste madri prima di prenotare un appuntamento. La riflessologia dovrebbe essere sempre abbinata alle cure convenzionali della maternità. Un approccio estremamente prudente guadagnerà più credibilità e accettazione da parte dei colleghi medici e ostetriche e sarà più sicuro per le madri e i loro bambini, piuttosto che tentare di allargare i confini troppo rapidamente e troppo lontano.

Qualsiasi terapia, eseguita in modo inappropriato, può comportare rischi per la madre e/o il bambino. Il professionista ha la responsabilità di lavorare all’interno del suo livello personale di comprensione e della sua capacità di applicare principi generici a condizioni specifiche della gravidanza. È importante riconoscere quando le condizioni della donna richiedono un trattamento più specializzato e quando è opportuno ricorrere a una gestione medica convenzionale.

Il riflessologo deve essere in grado di distinguere tra donne la cui condizione è meramente fisiologica e quelle con complicazioni patologiche imminenti o reali, malattie generali, come l’influenza, o problemi ostetrici, ad esempio preeclampsia fulminante.

 

Reazioni al trattamento

   Le reazioni durante e dopo il trattamento riflesso sono un fenomeno comune e normale. Esse indicano che il corpo reagisce, sta tentando di sfruttare la propria capacità di autoguarigione, liberandosi dalle tossine e facilitando il ritorno all’omeostasi. Pertanto, non dovrebbero essere visti come reazioni “avverse” o effetti collaterali, ma piuttosto come un’indicazione che il corpo della madre sta rispondendo al trattamento. Tuttavia, le reazioni nelle donne in gravidanza possono a volte essere molto profonde con una rapida insorgenza. Il terapeuta dovrebbe osservare attentamente le reazioni della madre e potrebbe aver bisogno di sospendere o interrompere il trattamento se le sue reazioni sono troppo forti.

Per dare il consenso informato al trattamento, prima di iniziare, dovrebbe essere informata che queste reazioni possono verificarsi, a volte durante la sessione vera e propria, o successivamente, sia a breve che a lungo termine. Dovrebbe anche essere incoraggiata a riferire qualunque reazioni apparenti, “effetti collaterali” o sintomi avversi che si verificano tra i trattamenti.

 

   Mentre l’operatore lavora sulla superficie dei piedi durante una sessione di trattamento, la madre può riferire di provare varie sensazioni in risposta. Questi includono dolore, di solito una sensazione acuta, quasi di bruciore o una profonda sensazione di lividi. È fondamentale incoraggiarla a segnalarli nel corso della sessione di trattamento, poiché potrebbero avere un impatto sulle successive tecniche specifiche impiegate. È questo aspetto della riflessologia che richiede l’interazione bidirezionale tra terapeuta e cliente e significa che, in questa fase, non è semplicemente un destinatario passivo. L’area dolente del piede può non sembrare sempre la stessa di quella che si riferisce alla storia, ma può consentire al terapeuta di distinguere tra sintomatico e causativo nelle zone dei piedi.

Anche le donne incinte sperimentano spesso effetti emotivi durante e dopo il trattamento.

 Possono scoppiare in lacrime o iniziare a ridere in modo incontrollabile. Questo tipo di reazione è spesso preceduta da cambiamenti nell’espressione facciale, come smorfie o sorrisi, o da gesti, tra cui stringere i pugni, aggiustare i vestiti o agitare le mani. Spesso quest’ultimo è in risposta al disagio che si può avvertire durante alcuni aspetti del trattamento, come quando l’operatore si concentra su una zona riflessa rilevante che provoca dolorabilità o dolore ai piedi. A volte la madre riferirà reazioni più significative tra cui nausea (sebbene il vomito sia raro), desiderio di urinare o palpitazioni. Inoltre, la stimolazione di specifici punti riflessi sui piedi può innescare sensazioni di vertigini e stordimento.

Attraverso il lavoro sull’sistema nervoso, si possono avvertire sensazioni quali:

  • la tachicardia,
  • dilatazione della pupilla,
  • alterazioni respiratorie,
  • sudorazione,
  • secchezza delle fauci,
  • eritema localizzato,
  • pallore da aumento dell’attività della milza.

Quando interrompere il trattamento?

   A seconda della risposta e della gravità delle sensazioni, può essere opportuno interrompere il trattamento, anche se solo temporaneamente, e utilizzare tecniche sedative e calmanti delicate, come il semplice accarezzare e tenere i piedi. Se si ritiene possibile la continuazione del trattamento, è importante mantenere il contatto con i piedi in modo da preservare un certo grado di continuità. Anche in questo caso, a seconda delle reazioni precise, la madre potrebbe aver bisogno di una bevanda, fazzolettini, coperta, ciotola del vomito o una visita al bagno. Tutte le risposte al trattamento dovrebbero essere registrate e il professionista dovrebbe analizzare le proprie tecniche per determinare se qualche aspetto particolare della sessione ha contribuito a un’esacerbazione delle reazioni.

    Altre reazioni possono verificarsi entro le prime 24 ore dopo il trattamento o occasionalmente dopo; sebbene siano il più delle volte dopo il primo trattamento, possono riemergere o cambiare in risposta a un ciclo di trattamenti. Normalmente le reazioni regrediscono dopo un massimo di 24/48 ore. La maggior parte delle donne riferisce un senso di rilassamento generale e una buona notte di sonno il giorno del trattamento, anche se alcune sperimentano sogni vividi (più dei normali ricordi di sogni che sono comuni in gravidanza), a volte fino a terribili incubi. Mentre inizialmente la madre può sentirsi esausta o letargica subito dopo il trattamento, questo è solitamente seguito da un aumento di energia, che consente loro di affrontare meglio i sintomi. Tuttavia, è importante avvisare la madre della possibilità d’insorgenza di questa reazione.

    Le reazioni minori includono alterazioni della pelle come arrossamento, eczema temporaneo o eruzioni, come macchie, nonché aumento della sudorazione che può essere maleodorante. Molte donne riferiscono una maggiore minzione che spesso è leggermente maleodorante e con sedimenti, quindi l’operatore dovrebbe essere consapevole della moltitudine dei sintomi che potrebbero comparire.         

 

Prima di salutarci…

Per riassumere quanto detto finora, per quanto la riflessologia plantare come tutti le cure naturali, è assolutamente priva di effetti collaterali, non va trattata con superficialità.

Fai sempre attenzione e consulta il tuo medico prima di iniziare qualsiasi nuovo trattamento!

Vista la poca chiarezza e la quasi totale mancanza di informazioni in merito, in quanto l’applicazione delle tecniche olistiche sul territorio italiano, mi permetto di darvi qualche informazione in più, cosi da sopportare quanto detto finora. Uno dei siti più seri nel campo della medicina allopatica o no, è il  PubMed.org.  

E assolutamente priva di verità l’affermazione che non ci siano studi in quanto riguarda l’applicazione della riflessologia plantare.  Non ci sono in Italia, che è una cosa ben diversa !!!

 

  Uno studio sul “Massaggio durante la gravidanza e dopo il parto”  –  New York – USA – 2021 ha concluso che:

 “Il massaggio è il tocco sistematico e la manipolazione dei tessuti molli del corpo che viene sempre più utilizzato come terapia aggiuntiva per alleviare lo stress e per favorire il rilassamento e il benessere durante la gravidanza e come alternativa alle forme farmacologiche o invasive di analgesia durante il travaglio. La letteratura a sostegno dell’uso del massaggio in gravidanza e in travaglio è limitata; tuttavia, le prove a sostegno del suo utilizzo sono aumentate negli ultimi 30 anni. Il massaggio ha dimostrato di essere prezioso per le donne in gravidanza con ansia, depressione, dolore alle gambe e alla schiena e ha mostrato un beneficio significativo nella percezione del dolore durante il travaglio.”

 

  In uno studio semi sperimentale,  per analizzare “l’effetto della riflessologia plantare sui livelli di ansia delle donne durante il travaglio”, condotto in Turchia su 154 donne incinte, hanno riscontrato che:

 “la riflessologia plantare ha un effetto positivo nell’abbassare i punteggi di ansia totale delle donne in gravidanza. La riflessologia è un metodo non invasivo ed economico, che può essere utilizzato dagli operatori sanitari per ridurre i problemi durante il travaglio. Una diminuzione dell’ansia vissuta alla nascita migliora le esperienze positive di nascita delle donne, promuove un attaccamento sicuro madre-bambino e protegge la salute mentale dopo il parto.”

 

  In uno studio clinico condotto su 80 madri nel 2015 – Iran,  sull’effetto della riflessologia plantare sull’ansia, il dolore e gli esiti del travaglio nelle donne primigravida, le conclusioni sono state che:

 “I risultati di questo studio mostrano che la riflessologia riduce l’intensità del dolore da travaglio, la durata del travaglio, l’ansia, la distribuzione della frequenza del parto naturale e aumenta i punteggi di Apgar.”

 

  Un altro studio randomizato controllato svolto nel 2020 in Turchia, sull’effetto della riflessologia sul dolore del travaglio, ansia, durata del travaglio e soddisfazione alla nascita nelle donne in gravidanza primipare, conclude che:

“La riflessologia è stata efficace nel ridurre il dolore e l’ansia e aumentare la soddisfazione alla nascita durante la prima fase del travaglio.”

  Per tutti/e coloro che non hanno dimestichezza con la lingua inglese consiglio di fare le ricerche su “Google Chrome” che ha una particolarità interessante, vi può tradure le pagine visualizzate in quasi tutte le lingue attualmente conosciute, italiano compreso.

Quindi, come potete vedere l’informazione c’è, basta cercarla. Non dovete fidarvi dei falsi profeti ma neanche negare l’evidenza.

La riflessologia plantare è una metodica ampiamente utilizzata come una delle tecniche di gestione del dolore non farmacologiche. Ultimamente viene riconsiderata in quasi tutti i reparti di terapia del dolore, sul territorio italiano

Come in tanti altri casi, anche in questo il tocco umano, lo scambio energetico che avviene tra l’operatore e il ricevente può essere davvero di conforto. Fornisce un reale sostegno al livello fisico ed emotivo durante il particolare periodo della gestazione, senza dover utilizzare farmaci o altre tecniche mediche, o essendo coadiuvante ad esse.


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Ti auguro una serena vita!

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